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Estinzione anticipata del mutuo: non ci sarĂ  nessuna penale
di Michele Giuliano

In attuazione di una direttiva Ue volta a creare un mercato armonizzato

Tags: Mutuo, Estenzione Anticipata



ROMA - Non ci sarà alcuna penale per chi estingue anticipatamente il mutuo: è quanto affermato nei giorni scorsi dal Governo in una nota ufficiale che esclude oneri o indennizzi in caso di estinzione anticipata del mutuo. Il caso è scaturito dal fatto che, entro il 21 marzo 2016, dovrà essere recepita la direttiva europea sui mutui volta a creare un mercato interno più armonizzato.
E uno degli articoli della direttiva prevede la possibilità per la banca di avere diritto a “un indennizzo equo e obiettivo” in caso di rimborso anticipato del mutuo da parte del consumatore. Nei giorni scorsi la protesta è salita immediatamente da parte delle associazioni dei consumatori.

è stata anche lanciata una petizione online che ha superato le 26 mila adesioni. In questi giorni dal Governo nazionale è arrivata una nota ufficiale per la quale non ci sarebbe alcun rischio di pagare penali.

“Per quanti abbiano in corso mutui e intendano estinguerli – si legge nella missiva - non esiste alcun rischio di dover pagare commissioni o indennizzi di nessun genere. Infatti, contrariamente a quanto riportato da organi di informazione e sostenuto da Federconsumatori e Adusbef, l’articolo 12 del ddl cosiddetto di “Delegazione europea” approvato dal Consiglio dei ministri di giovedì 10 settembre e trasmesso alla Conferenza Unificata per il previsto parere, alla lettera “q” del comma 1 prevede in maniera inequivoca che il diritto del consumatore all’estinzione anticipata sia esercitabile senza applicazione di commissioni, indennità od oneri”.
“Il testo è chiarissimo - ha aggiunto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti -. Sorprende pertanto che associazioni istituzionalmente chiamate ad informare correttamente i cittadini, trasmettano invece, spero solo per negligenza, messaggi che inducono in errore e generano confusione”.

In effetti qualcosa sembra cambiato. Nel nuovo testo del decreto di recepimento della direttiva “Mutui” 4/2014/17, inviato alla Conferenza unificata per il parere tecnico, il governo ha cancellato dalla lettera “q” dell’articolo 12 del ddl di “Delegazione europea” il riferimento all’introduzione di un “indennizzo” alla banca nel caso in cui il consumatore estingua anticipatamente il finanziamento”.
Dal testo è stata eliminato il riferimento agli “indennizzi equi ed obiettivi” inizialmente previsto e il documento si limita a prevedere che “il diritto del consumatore all’estinzione anticipata sia esercitabile senza applicazione di commissioni, indennità od oneri”.


Articolo pubblicato il 29 settembre 2015
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